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La Bce continua ad aumentare i tassi
La Bce continua ad aumentare i tassi

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La Banca centrale europea ha alzato di un quarto di punto percentuale il tasso di riferimento. È il decimo aumento consecutivo.


  14 Settembre 2023 - 14:49




La Banca centrale europea ha deciso di proseguire con l’innalzamento del tasso d’interesse, aumentandolo di un quarto di punto percentuale, portandolo a 4,5% quello sui rifinanziamenti principali, al 4% quello sui depositi e al 4,75% sui prestiti marginali.

 

Si tratta del decimo aumento consecutivo. In un comunicato la Bce ha spiegato che “il Consiglio direttivo ritiene che i tassi abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale a un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo. Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di interesse di riferimento della Bce siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario”. Secondo la Bce nonostante l’inflazione continui a diminuire, ci si attende che rimanga troppo alta per un periodo di tempo troppo prolungati. La Bce ha rivisto al rialzo le stime sull’inflazione al 5,6% nel 2023, al 3,2% nel 2024 e al 2,1% nel 2025 a causa “dell’evoluzione più sostenuta dei prezzi dell’energia”.

La Bce ha pure rivisto al ribasso le stime sulla crescita del PIL dell’eurozona nel 2023, allo 0,7% nel 2023, all'1,0% nel 2024 e all'1,5% nel 2025.

La Banca centrale europea ha deciso di proseguire con l’innalzamento del tasso d’interesse, aumentandolo di un quarto di punto percentuale, portandolo a 4,5% quello sui rifinanziamenti principali, al 4% quello sui depositi e al 4,75% sui prestiti marginali.

 

Si tratta del decimo aumento consecutivo. In un comunicato la Bce ha spiegato che “il Consiglio direttivo ritiene che i tassi abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale a un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo. Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di interesse di riferimento della Bce siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario”. Secondo la Bce nonostante l’inflazione continui a diminuire, ci si attende che rimanga troppo alta per un periodo di tempo troppo prolungati. La Bce ha rivisto al rialzo le stime sull’inflazione al 5,6% nel 2023, al 3,2% nel 2024 e al 2,1% nel 2025 a causa “dell’evoluzione più sostenuta dei prezzi dell’energia”.

La Bce ha pure rivisto al ribasso le stime sulla crescita del PIL dell’eurozona nel 2023, allo 0,7% nel 2023, all'1,0% nel 2024 e all'1,5% nel 2025.




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