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Pianificazione: è ora di "cambiare marcia"? Il convegno dei socialisti di Lugano
Pianificazione: è ora di "cambiare marcia"? Il convegno dei socialisti di Lugano

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SCATTI


Partecipazione, alloggi, sostenibilità, ... Il Ps di Lugano oggi ha dedicato la giornata al tema della pianificazione in un convegno tematico che ha visto la presenza di numerosi relatori.


  12 Novembre 2022 - 23:19





Quale pianificazione per la Città di Lugano? È questo l’argomento “sviscerato” oggi dai socialisti luganesi con il convegno Lugano.red, che ha affrontato il tema della pianificazione del territorio in modalità “full immersion”, per così dire. Di fatto l’intera giornata è stata dedicata ai numerosi interventi, di relatori diversificati, inerenti il tema della pianificazione e affini.

Un tema (sempre) di attualità nella Città sul Ceresio e che riguarda anche lo sviluppo in corso del Piano direttore comunale (PDcom), che dovrebbe dare finalmente una pianificazione unitaria alla Città, dopo il processo aggregativo.

La giornata è stata aperta dagli interventi "tecnici" della municipale socialista di Lugano Cristina Zanini Barzaghi (responsabile del Dicastero Immmobili), seguita dalle relazioni riguardanti lo strumento del PDcom e del Piano Regolatore. Il tema della pianificazione è stato affrontato anche dal punto di vista economico, della sostenibilità e sociologico (su quest’ultimo punto è intervenuto in collegamento streaming il professore dell’Università di Ginevra Sandro Cattacin).

Non sono mancati anche degli interventi più critici (come da programma) su quanto fatto dal Municipio di Lugano, in particolare con gli interventi da parte degli esponenti delle associazioni ambientaliste: Chiara Lepori Abächerli per l’ATA, Associazione Traffico e Ambiente, e Marco Sailer per Cittadini per il Territorio. La prima ha messo in evidenza in particolare il “ritardo” di Lugano, rispetto alle altre Città elvetiche, nel limitare la mobilità individuale classica (motorizzata) nel centro cittadino; il secondo ha criticato la linea ondivaga seguita negli ultimi decenni dall’Esecutivo cittadino in diversi progetti concreti (fra cui, ovviamente, il “sempiterno” Campo Marzio).

Scopo del convegno era tuttavia quello di fornire una panoramica generale del tema per individuare delle proposte di temi, proposte e modalità che i socialisti dovranno concretizzare nell'azione politica. Dagli interventi degli ospiti e poi dai lavori in “workshop”, che hanno occupato il pomeriggio, sono emersi in particolare alcuni temi centrali. Primo fra tutti la necessità di un reale coinvolgimento “dal basso” della popolazione nelle scelte pianificatorie, sia per quanto riguarda il contesto generale, ma anche tramite degli spazi partecipati e di microprogettualità. Altro tema emerso, la necessità intervenire nella politica degli alloggi, oggi lasciata in mano all’iniziativa privata e soggetta alla speculazione (su questo fronte Monique Bosco von Allmen ha portato l’esempio del modello delle Cooperative d’Abitazione e degli alloggi d’utilità pubblica). Altro tema sempre più d’attualità quello del verde, ormai non più una questione estetica, ma, alla luce dei cambiamenti climatici, una necessità per tutelare la vivibilità dagli effetti più estremi di quest’ultimi (canicola, “bombe” d’acqua, ecc).

A fare la sintesi della giornata i due co-presidenti della sezione di Lugano del PS. Tessa Prati ha messo in evidenza la necessità di “cambiare la visione sui contenuti”, pensando alla pianificazione non come un punto d’arrivo statico, ma un contesto nel quale promuovere lo sviluppo. Dai temi all'operatività, la sfida riguarda la messa in pratica delle proposte emerse tramite gli strumenti disponibili per far sentire la “voce” della cittadinanza: dal PDcom (di competenza dell’Esecutivo) si dovrà poi arrivare a un Piano regolatore unificato (che dovrà essere approvato dal Legislativo). Tempistiche lunghe, ma finestre temporali per agire piuttosto brevi. Per questo, ha evidenziato il co-presidente Filippo Zanetti, è necessario avere “resilienza nel tempo” dell’azione politica e “avere idee chiare e puntare al risultato”. 

 

La lista completa dei relatori:

Aspetti tecnici e pianificatori

Cristina Zanini Barzaghi, Municipale PS Lugano

Luciana Mastrillo, Capoufficio del Piano direttore cantonale

Mattia Bordignon, Avvocato partner presso Studio legale e notarile Claudio Cereghetti & Partner

 

Critica allo sviluppo territoriale e alla politica della mobilità della Città

Chiara Lepori Abächerli, Vicepresidente ATA Svizzera italiana

Marco Sailer, Cittadini per il territorio

 

Economia e sostenibilità

Jenny Assi, Docente e ­ricercatrice presso il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS­SUPSI)

 

Progettare lo spazio: aspetti sociali del vivere comune

Sandro Cattacin, Professore ordinario, Dipartimento di Socio­logia, Università di Ginevra

Sofia Cereghetti, Specialista in cambiamenti climatici, Studio di ingegneria TBF + Partner AG

 

Cooperative abitative e sviluppo urbano

Monique Bosco ­von Allmen, Presidente Cooperative d’Abitazione Svizzera Sezione Svizzera Italiana (CASSI)

Quale pianificazione per la Città di Lugano? È questo l’argomento “sviscerato” oggi dai socialisti luganesi con il convegno Lugano.red, che ha affrontato il tema della pianificazione del territorio in modalità “full immersion”, per così dire. Di fatto l’intera giornata è stata dedicata ai numerosi interventi, di relatori diversificati, inerenti il tema della pianificazione e affini.

Un tema (sempre) di attualità nella Città sul Ceresio e che riguarda anche lo sviluppo in corso del Piano direttore comunale (PDcom), che dovrebbe dare finalmente una pianificazione unitaria alla Città, dopo il processo aggregativo.

La giornata è stata aperta dagli interventi "tecnici" della municipale socialista di Lugano Cristina Zanini Barzaghi (responsabile del Dicastero Immmobili), seguita dalle relazioni riguardanti lo strumento del PDcom e del Piano Regolatore. Il tema della pianificazione è stato affrontato anche dal punto di vista economico, della sostenibilità e sociologico (su quest’ultimo punto è intervenuto in collegamento streaming il professore dell’Università di Ginevra Sandro Cattacin).

Non sono mancati anche degli interventi più critici (come da programma) su quanto fatto dal Municipio di Lugano, in particolare con gli interventi da parte degli esponenti delle associazioni ambientaliste: Chiara Lepori Abächerli per l’ATA, Associazione Traffico e Ambiente, e Marco Sailer per Cittadini per il Territorio. La prima ha messo in evidenza in particolare il “ritardo” di Lugano, rispetto alle altre Città elvetiche, nel limitare la mobilità individuale classica (motorizzata) nel centro cittadino; il secondo ha criticato la linea ondivaga seguita negli ultimi decenni dall’Esecutivo cittadino in diversi progetti concreti (fra cui, ovviamente, il “sempiterno” Campo Marzio).

Scopo del convegno era tuttavia quello di fornire una panoramica generale del tema per individuare delle proposte di temi, proposte e modalità che i socialisti dovranno concretizzare nell'azione politica. Dagli interventi degli ospiti e poi dai lavori in “workshop”, che hanno occupato il pomeriggio, sono emersi in particolare alcuni temi centrali. Primo fra tutti la necessità di un reale coinvolgimento “dal basso” della popolazione nelle scelte pianificatorie, sia per quanto riguarda il contesto generale, ma anche tramite degli spazi partecipati e di microprogettualità. Altro tema emerso, la necessità intervenire nella politica degli alloggi, oggi lasciata in mano all’iniziativa privata e soggetta alla speculazione (su questo fronte Monique Bosco von Allmen ha portato l’esempio del modello delle Cooperative d’Abitazione e degli alloggi d’utilità pubblica). Altro tema sempre più d’attualità quello del verde, ormai non più una questione estetica, ma, alla luce dei cambiamenti climatici, una necessità per tutelare la vivibilità dagli effetti più estremi di quest’ultimi (canicola, “bombe” d’acqua, ecc).

A fare la sintesi della giornata i due co-presidenti della sezione di Lugano del PS. Tessa Prati ha messo in evidenza la necessità di “cambiare la visione sui contenuti”, pensando alla pianificazione non come un punto d’arrivo statico, ma un contesto nel quale promuovere lo sviluppo. Dai temi all'operatività, la sfida riguarda la messa in pratica delle proposte emerse tramite gli strumenti disponibili per far sentire la “voce” della cittadinanza: dal PDcom (di competenza dell’Esecutivo) si dovrà poi arrivare a un Piano regolatore unificato (che dovrà essere approvato dal Legislativo). Tempistiche lunghe, ma finestre temporali per agire piuttosto brevi. Per questo, ha evidenziato il co-presidente Filippo Zanetti, è necessario avere “resilienza nel tempo” dell’azione politica e “avere idee chiare e puntare al risultato”. 

 

La lista completa dei relatori:

Aspetti tecnici e pianificatori

Cristina Zanini Barzaghi, Municipale PS Lugano

Luciana Mastrillo, Capoufficio del Piano direttore cantonale

Mattia Bordignon, Avvocato partner presso Studio legale e notarile Claudio Cereghetti & Partner

 

Critica allo sviluppo territoriale e alla politica della mobilità della Città

Chiara Lepori Abächerli, Vicepresidente ATA Svizzera italiana

Marco Sailer, Cittadini per il territorio

 

Economia e sostenibilità

Jenny Assi, Docente e ­ricercatrice presso il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS­SUPSI)

 

Progettare lo spazio: aspetti sociali del vivere comune

Sandro Cattacin, Professore ordinario, Dipartimento di Socio­logia, Università di Ginevra

Sofia Cereghetti, Specialista in cambiamenti climatici, Studio di ingegneria TBF + Partner AG

 

Cooperative abitative e sviluppo urbano

Monique Bosco ­von Allmen, Presidente Cooperative d’Abitazione Svizzera Sezione Svizzera Italiana (CASSI)




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