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La nuova frontiera della genetica: embrioni umani sintetici?
La nuova frontiera della genetica: embrioni umani sintetici?

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Ricercatori inglesi annunciano di aver creato un embrione umano in laboratorio.


  17 Giugno 2023 - 11:26




Per la prima volta sarebbe stato creato in laboratorio un embrione umano sintetico. La biologa dell’università di Cambridge Magdalena Zernicka-Goetz lo ha annunciato durante il congresso annuale dell’International Society for Stem Cell Research a Boston, come riferisce il Guardian.

I ricercatori sono vicini, ha detto, a ”creare modelli simili a embrioni umani riprogrammando le cellule staminali embrionali”. Ciò permetterebbe di studiare da vicino le prime fasi della vita umana, senza bisogno di un effettivo concepimento. “Il nostro”, ha spiegato la ricercatrice, “è il primo modello di embrione uomo a tre linee che specifica le cellule amniotiche e germinali, le cellule precursori dell'uovo e dello sperma”. Una pratica che solleva questioni etiche, anche se ad ora quelle coltivate in lavoratorio sono strutture che contengono le cellule che di solito vanno a formare la placenta e l'embrione stesso, non vi sono prospettive a breve termine di utilizzo clinico e non è nemmeno chiaro se questi embrioni possano continuare a maturare oltre gli stadi di sviluppo iniziali.

Per la prima volta sarebbe stato creato in laboratorio un embrione umano sintetico. La biologa dell’università di Cambridge Magdalena Zernicka-Goetz lo ha annunciato durante il congresso annuale dell’International Society for Stem Cell Research a Boston, come riferisce il Guardian.

I ricercatori sono vicini, ha detto, a ”creare modelli simili a embrioni umani riprogrammando le cellule staminali embrionali”. Ciò permetterebbe di studiare da vicino le prime fasi della vita umana, senza bisogno di un effettivo concepimento. “Il nostro”, ha spiegato la ricercatrice, “è il primo modello di embrione uomo a tre linee che specifica le cellule amniotiche e germinali, le cellule precursori dell'uovo e dello sperma”. Una pratica che solleva questioni etiche, anche se ad ora quelle coltivate in lavoratorio sono strutture che contengono le cellule che di solito vanno a formare la placenta e l'embrione stesso, non vi sono prospettive a breve termine di utilizzo clinico e non è nemmeno chiaro se questi embrioni possano continuare a maturare oltre gli stadi di sviluppo iniziali.




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