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Bambini con "tre genitori", per prevenire malattie incurabili
Bambini con "tre genitori", per prevenire malattie incurabili

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Nel Regno Unito è nato un bambino con "tre genitori", grazie ad un’innovativa tecnica di fecondazione in vitro, utilizzata per prevenire la trasmissione di malattia ereditarie incurabili.


  06 Giugno 2023 - 14:43




Nel Regno Unito è nato un bambino che ha il DNA di tre persone, grazie ad un’innovativa tecnica di fecondazione in vitro, utilizzata per prevenire la trasmissione di malattia ereditarie incurabili, come riferito dal Guardian. Una tecnica nota come trattamento di donazione mitocondriale (MDT), che utilizza ovuli di donatrici san per creare embrioni da fecondazione in vitro privi di mutazioni dannose nei mitocondri che le madri potrebbero trasmettere ai loro figli.

 

Ne risulta che i bambini nati con questa tecnica, oltre al DNA dei genitori, hanno una piccola quantità di materiale genetico (circa 37 geni), proveniente dalla donatrice. C’è chi li ha definiti “bambini con tre genitori”, anche se oltre il 99,8% del DNA proviene dal padre e dalla madre.

 

La ricerca su questa tecnica è stata avviata nel Regno Unito dal Newcastle Fertility Centre, che non ha però reso noti i dettagli sulle nascite avvenute nell’ambito del programma. Tuttavia la clinica ha confermato al Guardian che un piccolo numero di bambini è nato con questa tecnica. Nel 2015 il Parlamento inglese aveva modificato la legge per consentire questa procedura. L’autorizzazione viene concessa analizzando i singoli casi dalla Human Fertilisation and Embryology Authority (HFEA) del Regno Unito.

 

Nel 2016 un medico statunitense aveva annunciato la prima nascita con la MDT. Il trattamento, eseguito in Messico, era stato fatto su una donna giordana portatrice di mutazioni mitocondriali, che aveva avuto in precedenza quattro aborti spontanei e due figli morti all’età di sei anni l’uno e otto mesi l’altro.

Nel Regno Unito è nato un bambino che ha il DNA di tre persone, grazie ad un’innovativa tecnica di fecondazione in vitro, utilizzata per prevenire la trasmissione di malattia ereditarie incurabili, come riferito dal Guardian. Una tecnica nota come trattamento di donazione mitocondriale (MDT), che utilizza ovuli di donatrici san per creare embrioni da fecondazione in vitro privi di mutazioni dannose nei mitocondri che le madri potrebbero trasmettere ai loro figli.

 

Ne risulta che i bambini nati con questa tecnica, oltre al DNA dei genitori, hanno una piccola quantità di materiale genetico (circa 37 geni), proveniente dalla donatrice. C’è chi li ha definiti “bambini con tre genitori”, anche se oltre il 99,8% del DNA proviene dal padre e dalla madre.

 

La ricerca su questa tecnica è stata avviata nel Regno Unito dal Newcastle Fertility Centre, che non ha però reso noti i dettagli sulle nascite avvenute nell’ambito del programma. Tuttavia la clinica ha confermato al Guardian che un piccolo numero di bambini è nato con questa tecnica. Nel 2015 il Parlamento inglese aveva modificato la legge per consentire questa procedura. L’autorizzazione viene concessa analizzando i singoli casi dalla Human Fertilisation and Embryology Authority (HFEA) del Regno Unito.

 

Nel 2016 un medico statunitense aveva annunciato la prima nascita con la MDT. Il trattamento, eseguito in Messico, era stato fatto su una donna giordana portatrice di mutazioni mitocondriali, che aveva avuto in precedenza quattro aborti spontanei e due figli morti all’età di sei anni l’uno e otto mesi l’altro.




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